Metodologie e risultati
Impatto causato dal cambiamento climatico
I risultati ottenuti in questa fase, coordinata dal Partner 1 - Università Nazionale e Capodistriana di Atene (UNKA), hanno offerto valide informazioni riguardanti i rischi e i possibili effetti del cambiamento climatico sulla flora, permettendo di elaborare modelli predittivi sulla dinamica delle popolazioni e sulla futura distribuzione geografica delle specie nel bacino mediterraneo.
Sono state selezionate 64 specie suddivise in tre gruppi A, B e C. Gruppo A: specie con un solo popolamento noto o con pochi popolamenti vicini; gruppo B: specie endemiche o sub-endemiche con popolamenti che si trovano ad altitudini o latitudini differenti o in habitat diversi; gruppo C: specie con ampia distribuzione nel Mediterraneo. Parallelamente, con l’aiuto di specialisti in materia, sono stati scelti due modelli climatici da applicare alle specie selezionate.
La maggior parte delle specie ha mostrato un ampio intervallo di temperature di germinazione e i modelli di cambiamento climatico applicati hanno avuto scarsa influenza sul loro potenziale di sopravvivenza. Ciò nondimeno, gli effetti del cambiamento climatico avranno, invece, conseguenze catastrofiche per alcune specie, soprattutto quelle che hanno un intervallo ristretto di temperature di germinazione o che richiedono periodi di stratificazione per poter germinare. In questi casi, le specie non potranno completare il proprio ciclo vegetativo e non avranno quindi la possibilità di produrre semi.
La germinazione dei semi presenti nel suolo proseguirà nel corso delle stagioni, portando al progressivo impoverimento della banca dei semi del suolo e, come previsto, alla scomparsa di queste specie nel caso in cui esse non trovino un habitat di rifugio con condizioni più favorevoli.